Indigestione o virus?

Non so qual dei due mi ha portato domenica alle porte dell’inferno, ma so che mi sono trovata davanti ai mostri che, anche se invisibili, si facevano sentire tramite i dolori. Ero li, con loro dentro di me, a lottare solo con le mie forze e solo con le mie capacita. E loro, rapaci come dei pirati che hanno trovato il baule con il tesoro tanto ricercato, mi storcevano lo stomaco e lo scotolavano fino alla ultima goccia di succo gastrico.

So che in genere il vomito e una forma di difesa del corpo, che tende buttare fuori il male che c’e dentro, so che dopo si tende a sentirsi meglio,  ma so anche che con il male, va fuori pure il bene, vano fuori pure i sali, i minerali, e tante altre cose che sono importanti per l’organismo, per sistema immunitario, che poi, dopo questa lotta sorda e assurda, si rimane spremuti di ogni briciolo di forza, che  ne meno si riesce a stare in piedi…

Ma chi sta creando ‘sti virus (che faccio fatica a credere che vengono dal nulla)? Mi sto gia immaginando un individuo a cui sorride il cuore solo a pensare che fa la gente strisciare per terra  come dei viermi, felice e tranquillo lui con l’antidoto in tasca.

Sapevo pero di avere dei tifosi: i miei figli (che mi aiutavano ad alzarmi, che mi chiedevano ogni due secondi se sto meglio, se e passato, che non sapevano più cosa fare e cosa  portarmi per essere di nuovo come sapevano che sono,  che mi davano dei consigli “di bere un bicchiere d’acqua”) e mio marito (che non smetteva di chiedere che tipo di te voglio, se sento tropo caldo o tropo freddo, se voglio mangiare o riposare), sapevo di avere  aliati (i fermenti lattici), e sapevo che non volevo mostrarmi tanto abbattuta davanti a loro, quindi, meno lamenti e più determinazione, e cosi, insieme abbiamo attraversato  questi momenti.

In quanto i fermenti lattici… non sono il tipo che corre alle medicine al primo starnuto, o al primo colpo di tosse, o al primo mal di testa, anzi… direi che questi mali sono dovuti a noi stessi in più delle volte, ma devo dire che in questo episodio, in cui mi contorcevo di dolore e di crampi allo stomaco, appena prendevo la polvere magica diluita in acqua, tutto diventava calmo e tranquillo. All’istante. Da non credere.

Ed io che volevo raccontare tutta un’altra storia! Volevo raccontare del primo dentino caduto al figlio grande e di quanta emozione per me! Di come la fata dei dentini gli ha messo dei cioccolatini sotto il cuscino, di come tornato da scuola mi chiede se e vero che sono stata io a metterli e non la fata, di come gli ho detto la verità, di come era un po deluso che la fata non esiste, di come era contento pero che la cioccolata era vera!

 Volevo raccontare come ho ritrovato, o meglio detto, mi ha ritrovata,  dopo una decina d’anni una mia cara amica romena, di quanta gioia mi ha portato questo evento, e di quanto sono contenta che sia successo.

“Lieve il dolore che parla. Il grande e muto” – Seneca

Un caldo saluto a tutti voi.

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