Ti voglio un bene infinito

Cinque anni fa nascevi tu. Ero diventata mamma ancora prima di avere te, e dopo il parto naturale di tuo fratello, un parto breve e molto intenso, pensavo che niente mi puo più sorprendere, pensavo che sapevo che era da sapere, pensavo che un po di esperienza l’avevo già fatta, pensavo che se è già fatta una strada in precedenza hai idea di com’ è, di quello che ti aspetta, di come puo essere… Pensavo io. Ma tu avevi altri piani, tu hai voluto venire al mondo un mese prima del previsto, sorprendendo tutti. E per la fretta di uscire, non riuscivi a stare fermo, giravi e rigiravi nella mia pancia, facevi tanto di quelle capriole, che i medici hanno deciso di farmi il parto cesareo… E di questo, amore mio, io non sapevo niente. A questa variante non avevo mai pensato, non l’avevo mai preso in considerazione, e mi ha accolta, come bene puoi capire, impreparata. Il tuo è stato un parto meno intenso (per alcuni versi!) e più lungo ( a questo dedicherò un altro articolo).

Di solito, un bambino appena nato va nelle braccia della sua mamma. Di solito, una mamma, appena nasce il figlio, lo vuole tra le sue braccia. Con noi, quella volta, questo non è stato possibile. In quel ospedale non erano le incubatrici, e tu, nato prematuro, dovevi (più per precauzione che per una vera e propria neccessità) stare in una incubatrice, così che dopo averti visto per un secondo e datto un baccio fugace, me ti hanno portato via, in altro ospedale, in altra città… Non dimentichero mai come ti pensavo, come ti immaginavo solo, come ti immaginavo piangendo e inconsolato… mi brucciava la carne per non poter esserti vicino… mi sentivo a pezzi mentre ero inchiodata a letto senza poter fare niente… Dopo 4 giorni in ospedale, io, dopo 9 giorni in ospedale, tu, abbiamo potuto finalmente essere a casa tutti insieme.

Questo è stato l’inizio. Un inizio duro che però, grazie a Dio, ha fatto la strada ai giorni, mesi, anni meravigliosi.  Perchè tu sei così: una meraviglia. Biricchina, furbetta, com’è giusto che sia. Ora sei un birbantello senza uguali :))  Se ti dico di non avvicinarti al forno caldo che ti puoi fare male, mi rispondi “e tu come lo sai?”; se ti spiego che sono cose che non si devono fare, per buona educazione, mi rispondi “eh si, come no?”; se ti racconto una storia, tu dici “e poi?”; se ti dico, come due anni fa, che il riso per essere mangiato si deve cucinare, e tu, per non darmela vinta, vuoi mangiare riso crudo, e lo mangi senza battere ciglia, volendo addirittura un altra “porzione”; e mille, mille altre cose, belle, inaspettate, interessanti.

Sei grande, allegro, sicuro di te, preciso, curioso, intelligente, con tanta voglia di imparare, con ancora di più tanta voglia di fare, con entusiasmo, vorresti fare tutto e fare per Primo!

Sei meraviglioso e voglio dirti Grazie per tutto quello che mi hai insegnato e mi insegni, voglio dirti che ti voglio un bene infinito, e voglio dirti Auguri e Buon compleanno!

3 pensieri riguardo “Ti voglio un bene infinito

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