“Mille splendidi soli”

“Mille splendidi soli”

Quando ho letto il titolo, immaginavo una storia di persone innamorate fino al limite dell’universo, o posti bellissimi e lussurianti, o, insomma, qualcosa che potesse equivalere ai mille splendidi soli

Quando ho letto il nome dell’autore, sapendo che è afgano e aver sentito parlare di lui, o meglio detto, dei suoi libri, ho  cambiato idea, immaginando una storia triste…

Dopo aver letto il libro pero,  affermo senza dubbio, che è il libro più doloroso che io abbia mai letto.

Io sono una donna a tutti gli effetti, cioe sensibile, empatica, che riesce immedesimarsi nei panni degli altri. Da quando sono mamma si è giunto anche qualcos’altro alla mia sensibilità, e da quando ho conoscenza di me, vado in tilt quando sento delle grida, delle persone che litigano fortemente, davanti ai gesti di violenza o cose simili.  Ad un certo punto, leggendo,  sentivo che sto male fisicamente al solo immaginare le scene descritte…

Non mi era mai successo fin’ ora… Non mi sono mai immaginata tali situazioni fino a questo punto… E il problema più grosso non è la tragedia descritta in un libro, è il fatto che tutto succede in realtà; il problema più grosso non è la tragedia descritta in un libro, il fatto è che sono situazioni del passato non tanto lontano, che sono situazioni del presente

E’ un libro crudele, perché crudeltà è quando abbandoni una figlia (pur essendo “bastarda”) e farla poi sposare contro la sua volontà, o quando viene riempita di botte, essendo in tutto e per tutto al tuo possesso, o quando inganni un’altra ragazza dicendole che il suo amato era morto, solo per poterla prendere e approfittare della sua gioventù, o quando un donna non ha alcun diritto e alcuna libertà, o quando una mamma è costretta a lasciare la figlia nel orfanotrofio perché non aveva darle da mangiare… o per tanti altri motivi. E’ estremamente crudele.

E’ un libro che ti svuota la mente e il cuore, ti mette al tappeto, ti obbliga ad introspezioni, ti rende consapevole di quello che hai e di quanto devi apprezzare cose che magari fino a quel punto le davi per scontate, ti prende e ti scarna, costringendoti a fare pause per riprendere e regolare il respiro…

Sono senza parole…

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