Quel momento in cui…

Quel momento in cui…

Quel momento in cui ti trovi a comperare vestiti per tuo figlio grande (otto anni), che non è con te, e prendi la misura della maglietta, o dei pantaloni o delle scarpe su di te… (mentre non tanto tempo fa ti bastava la lunghezza della tua mano per prendere le misure).

Quel momento in cui se per sbaglio, o per fretta, o per faccende domestiche entri distrattamente in bagno e  trovi  tuo figlio con gli occhi grandi, un po sorpreso e con la voce un po alterata: “non si entra in bagno senza bussare alla porta!”… (mentre non tanto tempo fa seguiva ogni tuo passo ovunque  andassi).

Quel momento in cui non vuole più averti accanto quando fa i compiti, dicendo che te li farà vedere quando li avra finiti… (mentre non tanto tempo fa non toccava un libro senza di te).

Quel momento in cui sta bisbigliando qualcosa all’orecchio del suo fratellino, o della sua cuginetta, quando parlano sotto voce, e tu, chiedendoti cosa si stanno dicendo, ti senti dire “è segreto”… (mentre non tanto tempo fa nemmeno sapeva cosa significasse).

Quel momento in cui ti accorgi che cerca i propri spazi, cerca dei momenti solo per sé, dei momenti solo con sé… (mentre non tanto tempo fa la tua compagnia era tutto per lui).

Quel momento in cui ti senti dire sempre più spesso che vuole uscire da solo, che vuole andare in giro da solo, che non vede l’ora di poterlo fare…

Quel momento in cui, con i soldini ricevuti, da me, da papà, dai parenti, va da solo al negozio vicino al parco a comprarsi il giocattolo desiderato… (mentro non tanto tempo fa i giocatoli glieli compravi tu).

Quel momento in cui le sue risposte, le sue repliche non sono più delle semplice risposte, positive o negative, ma senti, percepisci che sono più cariche, che hanno un altro peso, che vogliono dire più di quanto esprimono, che dietro ci sono delle intuizioni, delle insinuazioni, delle proteste, delle meraviglie, delle diverse spontaneità…

Quel momento in cui, volendolo prendere per mano sulla strada, nelle passeggiate, ti  ritrovi con un discreto rifiuto, dopo averlo visto quasi imbarazzato del tuo intento… (mentre non tanto tempo fa non faceva un passo senza la tua mano).

Quel momento in cui… ti accorgi quanto è cresciuto tuo figlio, e per un attimo ti chiedi “e io dov’ ero?”; ti accorgi che il tempo passa un po troppo veloce, per lui, per te, per tutti; ti accorgi che… da questo momento in poi sarai un po più in ombra, sempre più spesso e sempre  più in ombra… (mentre non tanto tempo fa eri tu il suo intero universo).

Ma, tesoro mio, che fretta hai di crescere? Dove corri così? Si, lo so, vuoi costruire la tua identità, vuoi seguire la tua strada volendo sapere dove ti porterà, vuoi essere “grande”… ed io ti voglio dire che ogni età è bella, ma che l’infanzia, per mille ragioni, è la più bella di tutte. Ti voglio dire di soffermarti un po su questi passi, su queste fasi della vita, per accogliere a pieno i momenti.

E mentre te lo dico,  so che è così che deve essere. E mentre te lo dico, so di essere io quella che deve soffermarsi su tutti questi passi, su tutte queste fasi della vita, per accogliere a pieno tutti i momenti.

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