Domare la bestia

Domare la bestia

Da un po di tempo si sentono molto più spesso voci contro la violenza sulle donne, principalmente, e contro la violenza, generalmente, e da quando vengono fuori un sacco di testimonianze, di denunce ignorate, di femminicidi, di abusi, di stupri, di… tutto e di più, è impossibile non pensare a questa bestia che è l’essere umano, è impossibile non pensare a questa crudele realtà, è impossibile non pensare a tutti i fattori che portano a queste azioni e a tutto cio che dovrebbe essere fatto per impedire tali atrocità.

Certo, se guardiamo la storia, vediamo che la donna ha avuto, per molto, molto tempo, uno statuto inferiore all’uomo, vediamo che la donna ha subito varie ed inimmaginabili umiliazioni, che la donna ha subito varie ed impensabili violenze, che la donna ha avuto la bocca tappata e l’ impossibilità di esprimere un parere o un dolore, che la donna non aveva diritti, che la donna aveva un corpo solo da sfruttare in tutti i modi, che la donna non aveva libertà.

E’ vero che nel tempo sono cambiate le cose, com’è altrettanto vero che ancora oggi, in alcuni paesi, la donna ha lo stesso statuto di cui parlavo sopra. Ed è vero anche il fatto che anche nei paesi cosi detti “civili” (inteso come un alto livello di civiltà) la donna  subisce ancora violenze, abusi, sottomissioni .

 Ci sono  quelli che incolpano la vittima. S’è le cercata! Quando va in giro con una scollatura o con una minigonna, quando va in discoteca, quando rifiuta gli avans del suo capo, quando cammina per strada coi capelli al vento, quando la cena non è pronta, quando uno sguardo di uno sconosciuto le cade addosso… è Lei che se la cerca.

Poi ci sono quelli  che accusano l’abusatore.  Inferociti gridano a squarcia gola “soluzioni” ancora più violente della violenza stessa, ignorando totalmente il fatto che così mostrano di essere ancora più bestie della bestia. E negli ultimi tempi, vista la migrazione di gente, e data la costanza con cui i media presentano casi del genere, viene più comodo dare la colpa agli stranieri. E’ loro la colpa!

Ci sono quelli che accusano la mancanza di educazione. Non è più un segreto che il rispetto, la cortesia, l’educazione quella di “vecchia scuola” non valgono più niente. Oggi i pazzi sono “funny”, le persone depresse sono “stupide”, i suicidi sono atti egoisti. Oggi, se ascolti musica a volume alto, vengono subito a bussare alla tua porta, ma se  nella casa accanto si odono le urla di una donna fatta a pezzi, diventano tutti sordi. Oggi ad un incidente stradale stanno tutti in cerchio a guardare corpi decapitati, ma nessuno vede o pensa ai parenti, ai famigliari di quelle vittime, e nessuno pensa di dar loro un po di conforto, di sostegno.

 Ci sono quelli, come me, che accusano le istituzioni e il sistema giudiziario di tutto cio. A prescindere di chi e di cosa fa, quanto tempo quel’ atto, quell’ abuso, non viene punito a dovere, sarà come un invitto a ripeterlo. E si ripete.

Sono certa che, se ad ogni abuso e ad ogni atto di violenza venisse data la giusta  punizione, con il carcere (e non ai domiciliari o in libertà vigilata), ogni persona prima di compiere un qualsiasi gesto, penserebbe almeno due volte prima di farlo.

Oggi è la Giornata contro la violenza sulle donne… Mi auguro, e spero, che tutti insieme potremmo mettere fine a queste ingiustizie.

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